Standard

CANE DA PASTORE BERGAMASCO
Sintesi dello Standard di razza
Gruppo F.C.I. n° 1
Cani da Pastore

Origini:
Il Pastore Bergamasco è un’antica razza italiana diffusa in tutto l’arcoalpino e prealpino ed utilizzata come cane da pastore per la guida del bestiame. I cani da Pastore Bergamasco erano indispensabili ai pastori nel loro peregrinare tra monti e pianura padana al variare delle stagioni, in cerca di pascoli nuovi. Ancora oggi è possibile vedere il Pastore Bergamasco al lavoro ed apprezzarne le attitudini naturali come conduttori di ovini e di bovini, e ottimi custodi degli animali, delle baite e delle masserizie.

Caratteristiche generali:
Il Pastore Bergamasco ha un mantello abbondante e caratteristico che lo rende del tutto particolare. Sono cani di media mole, molto ben costruiti e proporzionati, con un fisico particolarmente agile ed attivo. Il Pastore Bergamasco è una razza sana, forte, e resistente, senza problemi particolari di malattie. E’ di carattere buono, ma se occorre sa agire con decisione e coraggio, senza essere temerario. Le doti di intelligenza, di moderazione e di pazienza del cane da  Pastore Bergamasco, ne fanno un perfetto cane da guardia e da compagnia, idoneo agli impieghi più svariati, che impara con facilità.

Altezza: maschi 60 cm ± 02 cm
Altezza: femmine 56 cm ± 02 cm
Peso : maschi 32 – 38 Kg
Peso : femmine 26 – 32 Kg

Testa:
proporzionata al corpo, può sembrare più grossa per l’abbondante pelo che la ricopre. Il muso non è a punta, ma tronco. Le linee superiori del cranio e del muso sono tra loro parallele, la canna nasale è rettilinea. Il cranio è lungo quanto il muso ed è largo quanto la metà della lunghezza totale della testa, l’apofisi occipitale è ben marcata. Il tartufo deve essere nero.

Denti:
completi come numero e incisivi con chiusura a forbice.

Occhi:
l’espressione è dolce serena, attenta. L’occhio è grande, di forma ovale tendente al cerchio, con iride marrone più o meno scuro secondo il colore del mantello. Il colore azzurro è difetto da squalifica, l’eterocromia è difetto che elimina dal giudizio, l’occhio piccolo è difetto.

Le ciglia sono molto lunghe per sollevare i peli della fronte che ricadono davanti agli occhi.

Orecchie:
di forma triangolare, piuttosto piccole e corte, ma con base larga inserita alta al di sopra dell’arcata zigomatica. Morbide e sottili al tatto, per i due terzi terminali sono pendenti, quando il cane è in attenzione devono essere mobili. Il pelo sulle orecchie è abbondante, leggermente ondulato.

Corpo:
il tronco è compatto con lunghezza pari all’altezza del garrese, sta cioè nel quadrato. Il costato deve essere ampio e ben disceso, fino all’altezza dei gomiti. Il profilo superiore del dorso è rettilineo, con garrese che si eleva sulla linea dorsale. La regione lombare deve essere corta e solida.

Coda:
grossa e robusta alla radice, va gradatamente affusolandosi verso la punta. E’ ricoperta di abbondante pelo che viene a formare delle frange. La lunghezza della coda deve arrivare al garretto, ma meglio se è un po’ più corta. Il portamento della coda quando il cane è a riposo, deve essere a “scimitarra”, mentre quando il cane è in azione la coda sbandiera.

Mantello:
è costituito da pelo frammisto a lana, pertanto non fa la muta, ma cresce progressivamente con l’età. Il pelo del cane adulto è molto abbondante e lungo; sulla metà anteriore del tronco è di tipo più duro e a fiocchi ondulati, piuttosto ruvido (come il pelo delle capre), mentre dalla metà del torace per tutta la metà posteriore del corpo, e per tutti gli arti o tende ai bioccoli o è già a bioccoli, secondo l’ età del soggetto; sul muso il pelo è meno ruvido e ricade sugli occhi coprendoli. Sugli arti il pelo deve essere distribuito uniformemente su tutte le parti. Il mantello aumenta progressivamente con l’età ed è formato solo a due anni e mezzo tre.

Colore del mantello:
colore grigio uniforme o a chiazze di tutte le gradazioni dalle più tenui di grigio fino al molto chiaro e al nero, anche con sfumature isabella e fulvo chiaro. E’ ammesso il colore uniforme nero purché‚ opaco. Il colore bianco uniforme non è ammesso ed è difetto da squalifica. Sono tollerate le chiazze bianche quando la loro superficie non supera il quinto della superficie totale del mantello; in caso contrario si ha un difetto da squalifica.

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